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Archive for the ‘denunce’ Category

Il 13 dicembre di un anno fa gli scienziati dichiaravano estinto il Lipote.

ascolta il Baiji

Mammifero fluviale chiamato in cinese baiji, «pinna bianca», è il primo grande vertebrato che scompare negli ultimi 50 anni, ed è la quarta famiglia di mammiferi che si estingue dall’epoca di Cristoforo Colombo (cioè da quando gli europei hanno cominciato a colonizzare il resto del mondo, spesso portandosi dietro altre specie animali).

Nonostante un paio di avvistamenti nell’ultimo anno, la popolazione residua probabile di lipoti sarebbe comunque bassa e destinata a scomparire: non vivono, per quanto si sappia, esemplari in acquario e l’ultimo, un maschio di nome Qi Qi, perì nel 2002.

Il servizio della BBC

Il danno irreparabile è stato causato dalla costruzione dell’immensa Diga delle Tre Gole, che ha isolato i lipoti condannandoli a fine certa.

il sito ufficiale : http://www.baiji.org/

Lo Yangtze ha perso il suo delfino – Marina Forti sul Manifesto del 9 agosto 2007

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il 9 dicembre 1937, durante la Seconda guerra sino-giapponese (fu il principale conflitto tra la Repubblica Cinese e l’impero giapponese prima e durante la 2a guerra mondiale), iniziava la battaglia di Nanchino

La battaglia di Nanchino terminò con la caduta della città capitale di Nanchino 南京 nel 1937, nelle mani delle truppe giapponesi, due mesi dopo che il governo della Repubblica Cinese aveva evacuato la città trasferendosi a Chongqing 重庆.

Il 9 dicembre 1937, dopo aver chiesto senza successo alle truppe cinesi che difendevano la città di arrendersi, le truppe giapponesi del tenente generale Asaka Yasuhiko 朝香鳩彦 (facente le veci del generale Matsui Iwane 松井石根), lanciarono un massiccio assalto.

Nelle sei settimane seguenti le truppe giapponesi compirono il cosiddetto massacro di Nanchino, nel corso del quale fu sterminata buona parte della popolazione civile della città.

Le vittime di questo eccidio furono dalle 260.000 alle 350.000, e quello che più risalta è la feroce determinazione con cui furono uccise, dato che solo un numero esiguo di quelle persone morì a causa dei bombardamenti sulla città.
Ci fu chi venne decapitato direttamente dalle spade degli ufficiali giapponesi, chi venne sepolto vivo, bruciato, bastonato, chi fu fatto sbranare dai cani. Alcuni ufficiali giapponesi gareggiavano a chi riusciva a decapitare con la spada il maggior numero di persone nel minor tempo possibile, e a queste gare veniva dato ampio risalto su alcuni giornali giapponesi dell’epoca, segno evidente che tale comportamento era ritenuto “adeguato” da tutta la milizia nipponica e dai civili rimasti in patria.
Ci furono dei soldati che, come segno di vittoria, spedirono ai propri famigliari i teschi delle vittime, e ve ne furono altri che fotografarono le stragi e gli stupri per avere un “ricordo” del viaggio in Cina.

In tale contesto di violenza e efferatezza si inserì la vicenda di John Rabe, uomo d’affari tedesco e rappresentante a Nanchino del partito nazista, considerato dai cinesi lo “Schindler cinese”, perché riuscì a salvare migliaia di vite umane, creando una zona di sicurezza internazionale gestita da europei ed americani, nella quale si rifugiarono molti cittadini di Nanchino. La figura di Rabe è quella di un uomo che pur avendo una grande ammirazione per Hitler, si prodigò, a rischio della vita, per salvare migliaia di cinesi.

Il monumento di John Rabe a NanchinoIn Giappone i negazionisti ed i revisionisti hanno da sempre sostenuto (come alcuni “colleghi” occidentali) che le truppe imperiali abbiano in realtà tenuto un comportamento corretto, negando o sminuendo la “singolare”condotta dei propri soldati.
In Giappone inoltre la situazione nel dopoguerra è stata diversa rispetto alla Germania, dove è reato negare l’olocausto. I libri di testo giapponesi per decenni hanno negato il comportamento criminale dell’esercito nipponico, e gli storici che hanno osato affermarlo sono stati osteggiati e minacciati dai gruppi nazionalisti di estrema destra. La situazione nel corso degli anni è leggermente mutata, visto che nel 1986 il ministro dell’educazione, in seguito ad alcune affermazioni negazioniste venne costretto alle dimissioni.
DA LEGGERE: Lo stupro di Nanchino di Iris Chang ed. CORBACCIO

L’OLOCAUSTO DIMENTICATO (articolo del Corriere della sera)

THE NANKING MASSACRE

CHINA RADIO INTERNATIONAL

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L’AIDS UCCIDE!

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Il Granducato di Toscana, in data 30 novembre 1786, sotto il regno di Pietro Leopoldo Asburgo Lorena, fu il primo Paese civile al mondo ad aver abolito la tortura e la pena capitale.

La situazione in italia:

La Costituzione italiana, entrata in vigore l’1 gennaio 1948, abolì definitivamente la pena di morte per tutti i reati comuni e militari commessi in tempo di pace.

La pena di morte rimase nel codice penale militare di guerra fino alla promulgazione della legge 589/94 del 13 ottobre 1994, che l’abolì sostituendola con la massima pena prevista dal codice penale, che è attualmente l’ergastolo.

Nel 2007 fu approvata una legge costituzionale che modificò l’art. 27 della Costituzione. Con tale riforma fu introdotto il divieto assoluto di utilizzare la pena di morte nell’ordinamento penale italiano. L’ultima esecuzione in italia risale al 1947.

La pena di morte nel mondo:
Azzurro: Abolita per tutti i crimini

Verde: Riservata a circostanze eccezionali (come crimini commessi in tempo di guerra)

Arancione: Non utilizzata

Rosso: Utilizzata come forma di punizione legale

Curiosità: la normativa sui trapianti (legge n°91 del 1999) vieta l’importazione di organi o tessuti da Stati in cui la legislazione consente la vendita e il prelievo da cittadini condannati a morte.

Lo scorso 15 novembre la terza commissione dell’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato la risoluzione sulla moratoria dell’esecuzione della pena di morte con 99 voti a favore, hanno votato contro 52 paesi, gli astenuti sono stati 33

a milano il 30 dicembre Palazzo Isimbardi  illuminato contro la pena di morte

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Il 6 novembre 1944 nel sito nucleare di  Hanford  viene sintetizzato, per la prima volta, il Plutonio 239.

La produzione e purificazione del plutonio furono al centro degli sforzi compiuti in tempo di guerra e nel dopoguerra all’Hanford Site, usando tecniche sviluppate in parte da Glenn Seaborg, nell’ambito del Progetto Manhattan

Il plutonio 239 sarà successivamente usato per realizzare  Fat Man la bomba atomica sganciata su Nagasaki nell’agosto del 1945

Tra gli sponsor più importanti del progetto Manhattan la DUPONT , azienda chimica tra le piu note al mondo.

La DUPONT, divenuta assai famosa per aver brevettato, tra gli altri, il Neoprene, il Nylon, il Teflon e la Lycra, ha come motto “Dupont – The miracles of science”

La DUPONT, dicevamo, fu uno dei maggiori produttori di “rifornimenti” bellici in entrambe le grandi guerre (I e II), in particolare nel 1943 fu protagonista del Progetto Manhattan progettando, costruendo e rendendo operativo il sito di produzione di plutonio di Hanford e il Savannah River Plant nel South Carolina.

Per saperne di più sul Plutonio

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Il 30 ottobre 1931 Nathaniel Turner, nato schiavo il 2 ottobre di 31 anni prima, viene catturato.

Tuner, chiamato lo Spartaco nero, fu il capo della più grande rivolta di schiavi afroamericani.

La sua confessione

Sarà giustiziato l’11 novembre

Steve HAHN parla della schiavitù

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