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Archive for 2 gennaio 2008

il 3 gennaio 1962, Papa Giovanni XXIII° scomunica Fidel Castro  in linea con un decreto del 1949 di Pio XII, che vietava ai cattolici di appoggiare la“dottrina del comunismo materialista e anticristiano”

Per Castro, che aveva precedentemente abbandonato la fede cattolica, fu un evento di scarse conseguenze. Lo scopo del provvedimento era quello di minare il supporto a Castro tra i cattolici cubani e non.

Nel novembre del 1996 Fidel Castro andò a Roma, in occasione dell’Incontro mondiale sull’alimentazione promosso dalla FAO. In quell’occasione andò in Vaticano, per incontrare il Papa Giovanni Paolo II.

Il 21 gennaio del 1998 Giovanni Paolo II contraccambiò la visita ed andò a Cuba. Pochi giorni prima del suo arrivo Castro, per un accordo preesistente, liberò 106 detenuti, che comparivano in una lista di 260 nomi consegnata a Castro dal segretario vaticano Angelo Sodano. Fidel Castro ricevette Giovanni Paolo II con tutti gli onori, e rinunciando per la prima volta alla sua famosa divisa militare, per indossare giacca e cravatta.

Durante la storica visita a Cuba Giovanni Paolo II° dichiara pubblicamente che con il regime di Castro si può dialogare in modo costruttivo e definisce l’enbargo imposto a Cuba  “una misura economica restrittiva imposta dall’estero, ingiusta ed eticamente inaccettabile”

Alla morte di Giovanni Paolo II° Fidel “piange l’amico di Cuba

CURIOSITA’:

Secondo il decreto del Santo Uffizio del 28 giugno 1949 è automaticamente scomunicato:

  • Chi è iscritto al partito comunista.
  • Chi ne fa propaganda in qualsiasi modo.
  • Chi vota per esso e per i suoi candidati.
  • Chi scrive, legge e diffonde la stampa comunista.
  • Chi rimane nelle organizzazioni comuniste: Camera del Lavoro, Federterra, Fronte della Gioventù, CGiL, UDI, API, ecc.

Non risulta che la scomunica sia stata abolita.

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il 3 gennaio 1888, Marvin Stone, un produttore di bocchini di carta per sigarette, brevetta la CANNUCCIA.

Stone usava bere un particolare drink alla menta dopo il lavoro servendosi di una cannuccia d’erba di segale, fu così che per poter gustare meglio il suo cocktail preferito, pensò di produrre una cannuccia “artificiale”.

Stone cominciò ad girare delle striscie lunghe di carta attorno ad una matita. l’inizio e la fine della cannuccia venivano incollati così da rinforzare il “tubo”.

L’utilizzo della nuova cannuccia di Stone si diffuse rapidamente, nel frattempo, Stone, migliorò la sua invenzione producendo una cannuccia con un diametro ridotto in modo che i semi degli agrumi non vi passassero attraverso. Così, la cannuccia si diffuse ulteriormente con l’aumento del consumo di bibite e succhi di frutta.

Per produrre le cannucce veniva usata una speciale carta paraffinata di Manila così da renderle resistenti ai liquidi.

Già nel 1890 la fabbrica di bocchini per sigarette di Stone produceva quasi esclusivamente cannucce che venivano arrotolate a mano una per una.

Nel 1905 Stone brevetta la prima macchina arrotola cannucce, per poter aumentare la produzione in misura della crescente domanda, l’AZIENDA è tuttora nel business delle cannucce in plastica

Nel 1937 Joseph Friedman

brevetta la prima cannuccia flessibile.

CURIOSITA’: i primi ad utilizzare le cannucce per bere, pare, furono i Sumeri, inventori della birra. A quel tempo la birra era torbida e non filtrata, perciò veniva bevuta con la cannuccia, per evitare che i residui molto amari si depositassero sulle labbra

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